Rabadan & Gat – Dove osano le aquile. C’è sempre una prima volta

Che bello é quando c’é tanta gente e la musica, la musica ci fa star bene (Jovanotti)

 


Via uno ne arriva un altro. Tempo di rifiatare un attimo e la banda di Zuko è pronta per quella che rappresenta una novità importante nella sua storia: il Rabadan di Bellinzona. Per lo spostamento la maggior parte del gruppo sceglie di muoversi con il Cavallo di Ferro che compare alle 08.23 del sabato mattina.

L’auto rossa fiammante nel frattempo vien spostata con il gran mezzo corazzato Tritagall coadiuvati da potenti e volenterosi meccanici (Dürin figlio di Knorr sorello di Campar nipote di Zot Gigobosstheme d’Acciaio).

Il Jean Alesi“de Noartri” barra Ballerino “Beba Giuse eccetera eccetera” studia già rettilinei e curve della capital Bellinzonese.

Il viaggio per una volta non risulta essere molesto anche se in un oretta scarsa la salute vien già messa a repentaglio tramite l’ingerir smisurato di salmone direttamente pescato nel lavandino di Pippo Dattiuntono (pinne verdi come la sua faccia).

 

Si giunge infine in terra Rabadan. Spostamento all’ostello per rilascio zaini, cadaveri (grazie Tano per l’offerta agli dei quale buon auspicio per la giornata). Segue trucco al Bar con aperitivo+pranzo+digestivo+aperitivo+digestivi.

Il gruppo par carico e snocciola un mini concerto al di fuori del baretto per poi spostarsi lentamente modalità pimpirippettenSusa verso la stazione. La cottura corpi tramite giacca in pelle crea già un microclima interessante nei vari pertugi umani o disumani (Jack l’Inqualificabile) .

In stazione i classici pezzi carnascialeschi vengono “regalati” ad orecchi ignari un po’ a caso quale sacrificio agli dei.

Parte il corteo ed è un mix di colori, facce e assembramento di persone che ascoltano quasi incantati Zuko e la sua band.  Grease, C’est la Vie, Shout Up (Sciadöp – cit. Aureliana). Coreografie da mille e una nota, bacini che ruotano come tornelli allo stadio, arti da slogatura imminente, la ginnastica ci accompagna anche oggi. Anche Alexander the Great (Diego) tornato dalle campagne d’Asia ci ha raggiunto con la sua nutrita schiera. Insomma, gran bel corteo (per farla breve) e gran bella cornice di pubblico. Un concertino in piazza Nosetto chiuderà le esibizioni pomeridiane.

 

Facciamo l’apero’? Ma perché no…In una tendina dove ci si sente come un alimento dentro una pellicola alimentare inizia una prima festa per il gruppo che proseguirà durante la cena presso l’Hotel Gumper. Complice forse il nettare degli dei, forse il riso biscottato allo zafferano, forse la patata amandina appena raccolta e da un tavolo partono cori più o meno comprensibili.

Segue un concerto botta e risposta con gli amici della Spaca per caricar le batterie in vista della scalinata.

Abbiamo l’ingrato compito di esser la guggen che segue la fantomatica “NÄBELHÜÜLER ÄBIKE” (un tripudio di umlaut) ma Zuko&Co non si fanno intimorire e al motto di “nessuna ansia da prestazione” svolgono il compito egregiamente nonostante il poco pubblico presente (un vero peccato) e un ventaccio gelido insidioso. Seguono due concerti, in piazza Nosetto e in piazza della Foca dove forse si inizia a percepire una certa stanchezza dovuta alla lunga giornata.

Qualcuno abbandona il suo corpo alle braccia di Morfeo,  altri ricompongono i propri pezzi e proseguono la serata nelle tendine superaffollate.  Shaggy protegge a spada e panza tratta la sua Sandyally dai Watussi del capannone.

Uno sparuto gruppo vien guidato da una”carnascina” in luogo sicuro. C’è anche Federer che marchia a fuoco Silvye Von Zukkenberg e la Regina di Malvaglia che ci offre altra benzina SP95. Il “party” si protrarrà sin verso le 04 del mattino. A terminar la serata barra mattinata lo stomaco va chiaramente irrorato con toast e salumeria quale aperitivo della colazione (grande Mone, grande idea J). Anche la banda di Tritatoaster & Medas detto Fleishkeeeeees  non si fanoo mancare nulla e mostrano maggior dignità e igiene. Molestatori professionisti di una guggen decidono che la Smirc è la regina delle puzzette e cercano di avvelenarci con aceto barricato. Doccetta tattica. Piedi puzzolenti. Acquetta classica e eau de asela. Il piacere della vita. Buona notte.

Risveglio con la camera che ha una temperatura da sauna e condita con aromi frizzanti. Son cresciuti i pomodori sulla faccia Suarz. Nicola Piff fa i fumenti con il mio asciugamano e un cartone di the freddo da 2 litri (mah…). Ale Schäppihüler Aabike sta contando ancora pecorelle e studia un modo per riparar le staccionate. Jack disperso lo troveranno condito con il rosmarino e spezie nel suo letto. Zuko ha già una voce da topo di fogna ribollito al sole della Corsica. Tano fa compravendita di tappeti in  bagno ed è braccato dall’Hawai Five O.

Teto è figlio della città e vien incoronato direttamente da Renzetti quale miglior bretella 2018.

Albi & Stoppa…che dire..non sprechiamo parole va…Un associazione a delinquere.

Le scarpe rosa della Smirc padroneggiano il corridoio unto da cibo dove zombie passeggiano già sin dal primo affacciarsi del sole.

Odore di morte e abbandono ovunque.  Il trucco è già pronto e già vengo travolto dai venti di ponente e di oriente (grazie Putzie). Risvegliatosi dalla sua bara riaffiora Beppe T-Shirt Termic Award 2018 (grande assente ieri) che par già in forma.

Il corteo della domenica ci aspetta e si fa aspettare eccome (siamo tra gli ultimi a partire). Non prima di aver mostrato snocciolato qualche brano in un bar. Partiamo e siamo bersagliati dai classici coriandoli e spray ma sfoderiamo un popo’ di concerto.

La giornata volge al termine. Il cavallo di ferro ci attende. Un weekend impegnativo e forse un po’ dispersivo ma portato a termine nel migliore dei modi.

Premio molestatori: tavolo Mone Smirci Muschio Gio e Teo&Stoppa (parimerito)

Premio inquietanza: Jack il Brozzo (l’originale) per la domenica mattina

Carcere a vita: Teo Albi per il formaggio grattuggiato in testa

Frase della giornata: beviamo l’ultima e andiamo a letto

Eroi del Weekend: TUTTI perché nonostante il weekend non si è mollato. Ed inoltre

-Ivan e Milly che nonostante la febbre hanno fatto di tutto per esserci

-Pluto Cane da Fiuto (detto codice 1010) perché non molla mai

-Beba perché ha salvato l’auto dagli Estranei riportandola oltre la barriera

Grandi!

 

….che dire…

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