Mangialonga 2019 – Stabilum

A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.

(Totò, Dal film La banda degli onesti)

 

 

Anche per quest’anno presenza alla Mangialonga da parte di un gruppo nutrito di loschi figuri (chi più chi meno, chi lo diventerà piano piano a sua insaputa).

La levataccia non ha fatto piacere a tutti ma è dovuta visto il tempo di percorrenza elevato degli ultimi anni (8 ore minimo). Partenza gruppo 08.10. Partenza effettiva 08.30.

L’edizione 2019 risulta rinnovata dopo alcuni anni dello stesso percorso e viene confinata nei territori di Stabio-Genestrerio e SAN PIETRO (su le mani) e ci regala un sole splendido con una temperatura african&gatta.

Alcune defezioni e partenze anticipate dall’evento quest’anno fanno prevedere un percorso ricco di dignità e amor proprio.

Pronti via. Il ritrovo per il sottoscritto è all’Indios per un classico cappuccino e brioche.

A poco a poco qualcuno giunge. Anche Tonia+0.68 a fatica giunge a piedi dopo esser stata bidonata in maniera ignobile dal sottoscritto. Per l’occasione si presenta anche Niscio da Culdre (con Laurin), sempre in tiro come pochi e mai un ciglio fuori posto (un esempio per grandi e piccini).

Marco giunge con occhiali fluorospazialescenti. Smirci va al Rave Party di Lüdiei, la Salo alla Sagra del Gnocco Fritto di San Pietroburgo all’Aringostarr. La Lau è oramai orfana della sua pluridecorata mantellina. Aleggia sconforto alla notizia. Ci facciamo forza con pacche sulle spalle reciproche.

Recuperiamo il materiale dopo un incomprensione al tavolo (per l’utilizzo del coltellino ci vorrà un “app”-ositamente creata dal ricercatore CERN CEPU Frank Stoppa) e ci si mette in posa per la classica foto di rito al suon del corno Vichingo.

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E ancor mentre il buon Franco #quantocucca si sta scaldando per raggiungere la prima tappa qualcuno lo informa che la prima tappa si trova li davanti.

Nino (detto Push Up) che con perizia e ardore mattutino ci offre le sue veneziane accompagnate dal succo di frutta (grande scelta del maestro sul succo al pomodoro alle 08.30 – fatti delle domande datti delle risposte).

Vitaminizzati a dovere partiamo finalmente verso la seconda sosta dove degustiamo il salmone di Lostallo accompagnati dal vino (Vinattieri).

Siamo già in aperta campagna e gli occhiali da “Papete 2030” Valtu Edition ci illuminano d’immenso. Franco ci racconta aneddoti sulla rinaturalizzazione della zona (enogastronomia e cultura). E’ un po’ il paperon dei paperoni che ci conduce verso il suo tesoro (Per dire..) ovvero la sosta numero tre.

 

Raggiungiamo in quattro e quattr’otto l’Agriloro (luogo di perdizione di giorni orsono) dove ci attendono i salumi Rapelli e l’ottimo vino del luogo. Una “pussy” tenta di far annegare un inserviente del loco facendomi lanciare a mo’ di catapulta il vino nel bicchiere (su le mani).

 

Un selfie di Medas con sorriso Durban’s con l’insaccato e si riparte alla volta della sosta quattro dove nell’incantevole cornice della Fattoria Caimi ci diamo un tono con un minestrone (che alla salute non fa mai male) accompagnato dai vini del Fawino.

Fa..caldo più che fa vino e forse per questo tendiamo ad idratarci il più possibile con i liquidi in loco.

 

Trotterelliamo allegramente e senza pensieri verso la sosta cinque al Grotto Santa Margherita dove ad attenderci c’è la polenta aglio addicted con vino dell’Azienda Agricola San Martino. La fiatella ne risentirà e i primi segni di “cagna” (citazione) fanno capolino su di noi come un’astronave ricolma di omini verdi.

 

Ripartiamo nuovamente in direzione Birrificio di San Martino (sosta sei) dove gli oramai affermati formaggini Poma ci deliziano il palato. Una birra può accompagnare solo come il cantiere tutt’attorno.

Saliamo verso il Grotto del Nani dove gli organizzatori hanno voluto donare un po’ di frescura al nostro palato (sosta sette).

Il “disegno” (cit.) prevede gelato alla tisana (Golosi di Natura) e tisana (Erbe del Ticino). Rimaniamo un poco spiazzati ma in una giornata calda come questa ci dà un briciolo di freschezza che non fa mai male. Supereroi formato erbette contro le forze del male (la fiatella di cagna).

 

 

 

 

 

Il richiamo Vichingo oramai si è perso tra le mani del maestro che si improvvisa baby sitter. Un piccolo membro si perde poi vien trovato. Attimi di panico a dallas.

La sosta otto è nella splendida cornice della Bella Cima: hamburgherini Rapelli e Vino della Cantina Ferrari. Un sottofondo musicale accompagna la nostra degustazione prima della prossima ripartenza verso la sosta nove: Montalbano (tappa principe – ombelico del mondo ndr).

Un incantevole paesaggio ci permette una lunga permanenza dove degustiamo l’insalata di manzo (Sulmoni) e il vino della Cantina Sociale. Da qui possiamo godere del magnifico panorama e fare due chiacchiere al sole pieno. Bel cappello Ci, bel cappello Tox. Complimenti. Giro di boa…

Si riparte, anzi si scende verso la sosta dieci (Cantina Luigina).Ottimo vino accompagnato dal formaggio dell’azienda agricola Togni (grande binomio!).

 

 

 

 

 

È il momento di dirigersi verso l’ultima sosta (sosta undici) gestita dalla Vineria dei Mir (macedonia) e dall’Azienda Bianchi (Sambì)…Qui ci rilassiamo al sole dopo la lunga marcia. Un Dj ci permette una permanenza piacevole. Giunge in loco anche Eminem Barsott che con passo lento trascina il suo carapace verso di noi. Hanno inizio in questo luogo tentativi di riproduzione su campo da basket. Chi vivrà vedrà.

 

È tempo delle mele o forse del digestivo ma anche di tirarsi assieme. Arriviamo al traguardo dopo una giornata soleggiata e piacevole.

Qualcuno va a casa, qualcuno rimane e contribuirà al declino della prova costume con un aperitivo (molto allungato) presso il leggendario mezzo corazzato dell’Ivan con le sue flammkuchen (grazie Smirci per la grandiosa idea).
Dentro la palestra c’è una quiete irreale. Fuori il sole irraggia tutto e tutti..

 

 

 

 

 

La serata finirà con una pizza al Fontanelle (per il sottoscritto), cibo ristoratore. Raggiungerò casa vivo e con una cerchia di amici allargata (la zebra a pua’, l’amico chips e la pussy).
Chi si è visto si è visto. Buonanotte ai sognatori..

Eroe della giornata: Valtu

Premio Cultura: Frank Stoppa

Uccell di Bosco: Marzio

Premio Inquietanza: —

Premio Molestia: Silvyjyije

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