Richiamo della Foresta @ This is the end my friend the end

Albert Einstein definì la follia come il ripetere alla nausea la stessa azione aspettandosi dei risultati diversi.

(Big Band Theory – stagione 4, episodio 9, La complessità del fidanzato)

 

 

 

 

 

Nel cuore della Guggen, in un tempo molto lontano tutti gli animali (cani, gatti o thobbit che siano) che oggi riconosciamo per le loro caratteristiche, avevano un aspetto ben diverso da quello attuale (e forse è un bene).

 

 

 

 

 

 

 

I tendoni erano popolati dai più singolari animali tra i quali spiccano:

 

-l’Upupa Chäppi, onorevole sindaco del quarto annidamento sezione sparvieri con fascia rossocrociata

 

 

 

 

 

-Tobbit detto Jafar, con la 48 e ¾ di zampa e una rigogliosa vegetazione sui piedi ( patrimonio mondiale dell’Urendo) >> Plutosct che tö una mora mi töghi una biondona, ga pülisi via la tera ga pülisi via la tera. Lui difatti era un orangoTano con impulsi ossessivo-compulsivi nel ramo delle pulizie. Mastro Lindo di Rancate

 

 

 

 

 

– centoduenne Testuggine di Hermann TeoAlbi de Bonchamp, baronessa degli stagni marci, mascotte a vita della società dei magnaccioni di Frank Stoppix

 

 

 

 

 

 

-la coppia di Smircinciallegre Sarbelloni Mazzanti Viendalmedas, coordinatrici viaggi R-Jan-Air e spedizionieri Ali-laria Express

 

 

 

 

 

Ma più in particolare, c’erano due esemplari noti ai più per la partecipazione in X-Fattonz.

Pippo L’Inquieto aveva fino ad allora un collo uguale a tutti gli altri mentre Shaggy Il Centrifuga (per la sua ambita capigliatura rigogliosa) aveva la stessa statura degli altri animali.

 

 

 

 

 

Ma accaddero due episodi assai curiosi. Pippo era sempre stato particolare e si nascondeva tra i cespugli per ascoltare i discorsi delle bestie della foresta.

 

“Tal du mi ul nono” – ululava il Cane Toplu (Pluto)

“Tonia 0.5 dai facci una spagnola” – gridava il gruppo di AnTilo-pi Nere capitanate dal facocero Lanzi

“Quaseo Ter.. Quaseo Ter..” – sbraitava un assembramento di I-PippopoTani

“Ettore S. metti il Mas-chiaraaa ohhhhhh “ – sancivano un gruppo di Rinocenerentoli Gattuso

 

L’inquieto di tanto in tanto si dilettava anche a lanciarle le altre bestie tra i rovi per puro diletto. Ostriche e Champagne, striscio lo scimmia-pass con la pernice bianca. Bella vita questo Inquieto. Non solo chiacchiere e distintivo di buon lupetto.

Ovviamente Pippo non riusciva mai a mantenere intatta la sua dignità (fatti delle domande) e per questo era stato punito a suon di luganighette (ben cotte sia chiaro) in faccia, l’aquila di sangue (cit. Vikings) e un fusto di Guinness Paltrow in testa (per non farsi mancare niente).

 

“Tema esto animalo la dura sententia se t’acciuffam non est cumcidentia/

 ius primae noctis boiaa et corvee es la solution che fa per te”

ammoniva allora il saggio gufo della foresta A-Natancleto

 

MOMENTO SERIETA’ (Tensione/Istrumental)

Nonostante ciò, il goffo animale continuava ad origliare e ad allungare la testolina per spiare tutti quanti sentenziando a destra e a manca. La sua curiosità, però, ben presto fu motivo di uno strano incidente: infatti, mentre un giorno era nascosto dietro una roccia sul tetto che scotta ad aspettare qualcuno da spiare, non vedendo arrivare nessuno allungò il collo, e rimanendo in quella posizione per ben tre ore alla fine si accorse che il suo corpo era cambiato. E’ il mio corpo che cambia nella forma e nell’odore, è in trasudazione (echeggiava nella valle di Arryn)

Tanto era rimasto affacciato che il suo collo si era allungato, e non sarebbe più tornato come prima! Così da quel momento l’inquieto diventò un animale molto riservato e non si impicciò mai più degli affari altrui.

Nello stesso periodo avvenne un episodio molto simile a quello di Pippo. Infatti anche Il Shaggy, che era un animaletto Cinque Stelle Michelin Chiesa, aveva un brutto vizio: era ghiotto di bevande luppolate, di salumi nostrani e ogni volta che nessuno faceva la guardia alle provvizz, spazzava tutto a mo’ di aspirapolvere Dyson V8 Quattro Cilindri Durivizz Edition fino all’ultima briciola.

Tutte le creature, stanche delle sue prepotenze, si riunirono di nascosto nel capannone di Stabilum, alla presenza di Re Gurungun in persona e decisero di porre fine alle sue scorribande.

 

“Gli farò un’offerta che non potrà rifiutare” – disse  Jack, un Cobo dell’ellisse dal corpo defraudato, predatore di Ricci, trafficante fegati spappolati e monoNicleosi, spargisale a tempo perso e spargi panni in appartamento

 

 

 

 

 

 

Fino a quel momento, ogni ragionamento o offerta non erano serviti a niente, così si arrivò ad adottare rimedi estremi. A mali estremi estremi rimedas.

Gli animali, avviliti per la situazione, discussero a lungo fino a che, di comune accordo, decisero di dargli una bella lezione.

Anche l’Inquieto, che aveva già imparato ad avere rispetto per gli altri, fu pienamente d’accordo con gli altri animali, e tutti insieme invitarono Shaggy in un prato dove avevano preparato un ricco banchetto.

 

“Fieni Fieni che diamo te zuccherino” >> con tono Gargamellesco

 

Shaggy aveva accettato ben volentieri, tutto contento di essere venerato dagli altri. La curva capitanata da Nino-ceronte  Tazio il Varano con il vizio del naturismo sfrenato tra i serragli della Sud già lo osanna nell’alto dei Teti.

 

Ma dopo aver mangiato come solo un Barsott sa fare, gli furono servite altre pietanze, ed altre ancora. Pietanze amorevolmente scelte da Ugo Foscolo, porcospino notturno amante del buon cibo, del LEOclassicismo e del preOrmanticismo,

 

Sdraiato sull’erba, si sentì gonfio come un pallone. Non riuscì ad alzarsi per tre giorni, tanto si era abbuffato. Shaggy alquanto malandato a causa di quel gonfiore, andò ad immergersi nello stagno per darsi una rinfrescata. Fu lì che specchiandosi nell’acqua dello stagno, vide che il suo corpo era rimasto tutto gonfio!

La sua ingordigia lo aveva trasformato per sempre.

 

Quando L’inquieto lo vide conciato a quel modo, lo consolò raccontando la sua esperienza raccontandogli – già che c’era – la favola della buona notte.

In quell’istante passò da quelle parti il Leone Barsotti, il Re di tutti gli animali, Sorriso Durbans, che si meravigliò di fronte a quella trasformazione!

Pippo e Shaggy, avevano cambiato aspetto, e si disperavano al pensiero di non tornare più come prima……

 

 

 

 

 

Il saggio leone, allora, cercò di trovare una soluzione (ciama ul leun che ta da la soluziun), e così decise di dare una festa in maschera per tutti gli animali, così che i due stolti amici non si sentissero fuori luogo. Tutti gli animali furono felici, e la festa fu chiamata Carnevale. Tutti erano travestiti, e nessuno poteva riconoscere nessun altro. I due sventurati, per quel giorno di festa, dimenticarono la loro disavventura, ma dopo il Carnevale, nulla tornò come prima!

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo questa breve e COMMOVENTE introduzione passiamo alla PREMIAZIONE FINALE durante la serata di Ga… Aladino svoltasi presso il ristorante Sociale di Riva San Vitale.

 

 

 

 

 

 

Premio Molestie: Gioele

Premio Zozza: Salo detta Lick Sparrow (VM 18)

Premio Gino Gino Pilotino (Autista dal cuore gentil): Tano detto Carpet Diem

Premio Rookie of the Year: Africa Caparezza (vieni a ballare in Gügga Gügga Gügga dove la notte è lunga lunga lunga)

Premio Zinna: Nino Zilli detto Sellerona

Leggenda: Cäppi

Premio Pulitzer Fotografia: Sara futura Medas

Premio Kinder Sorpresa: Manu+little Muschietti’s (yo yo ndr)

Premio Veterans: Valtu detto Caminetto

Premio Love is in the air (Coppie): Africa e Auré

Premio Desaparecidos: Teto

Premio Sbadataggine: Jack

Premio Scrocco: Silvio Eminem Lanzi

Premio Eroine: Franci Albi

Premio Duna del Deserto (Gobbe): Sil Von Daeni TSA¨

Premio Coro: Suarz

In lista per la nomination Ecocentro Scarti Vegetali (vestiti rotti/brozzi): qualcuno ha dubbi? >> Suarz

 

 

 

 

 

 

E con questa classifica finale si chiude qui il resoconto di questo carnevale 2019.

Arrivederci al 2020 per un anniversario davvero speciale.

Stay with us.

M.

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